Temi - Signa

COMUNE DI SIGNA
IL PIANO OPERATIVO
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TEMI PER IL PROGETTO DI TERRITORIO
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Con l'avvio del procedimento per la formazione del nuovo PIANO OPERATIVO,
l'Amministrazione Comunale ha definito gli obiettivi strategici sui quali concentrare l'attenzione.  
Ogni cittadino può contribuire alla formazione del quadro conoscitivo per la definizione degli strumenti di gestione del territorio con comunicazioni, segnalazioni e interventi nel corso degli incontri pubblici in relazione ai temi in agenda.
come fare

1.   Per arricchire le informazioni sul territorio sono utili note e segnalazioni che mettano in evidenza, criticità, problematiche, ma anche elementi e fattori da valorizzare ....  
2.  Durante gli incontri, possono essere portate all'attenzione dell'amministrazione comunale eventuali iniziative ....
3.   Inoltre la compilazione di questionari e che l'amministrazione mette a disposizione può contribuire a creare un quadro il più completo possibile delle priorità per il territorio.
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pericolosità idraulica e messa in sicurezza del territorio

Il territorio di Signa è soggetto in modo rilevante alla problematica legata al rischio idraulico; infatti, secondo il PAI dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno prima, ed il Piano di gestione del Rischio Alluvioni (P.G.R.A.) dopo, la maggior parte delle aree sono state individuate in classe di pericolosità idraulica media o elevata. Tale criticità sarà senz’altro condizionante per la disciplina del nuovo Piano e per le possibilità di evoluzione del territorio, Qualsiasi programma dovrà evere come premessa dall’analisi approfondita del tema e dalla messa in sicurezza idraulica del territorio stesso e dei cittadini attualmente insediati.
Prima della stesura definitiva del piano,  l'Amministrazione Comunale fi prefigge il fine di:
    1. intraprendere percorsi di studio ed approfondimento, finalizzati alla tutela e salvaguardia della sicurezza dei cittadini e del territorio, e dall’elaborazione di una disciplina che apra possibilità di intervento verso la riqualificazione del tessuto urbano esistente;
    2. studiare strategie per la riduzione del rischio idraulico, finalizzate a garantire un territorio sicuro, dove sviluppare progetti di vita e di lavoro;
    3. perseguire, nel Piano e nelle previsioni urbanistiche, una stretta relazione con la fattibilità idraulica.
         
il territorio fuori dai centri urbani
 
Il territorio extra urbano è un importante elemento di progetto del Piano, dove è necessaria un'attenta verifica delle relative previsioni  in conformità con la Legge Regionale n°65/2014 e s.m.i. e con il P.I.T. (Piano di Indirizzo Territoriale con Valenza di Piano Paesaggistico della Regione Toscana).
Gli obiettivi del Piano Operativo, sono indirizzati principalmente:
    1. alla ricognizione del patrimonio edilizio esistente, soprattutto quello di pregio storico architettonico, e nella stesura di relative discipline ed obiettivi;
    2. all’ individuazione delle aree di pregio ambientale e di quelle di degrado, per elaborare una disciplina che attenui gli effetti prodotti  sul paesaggio e sull’ambiente dalle strutture insediate;
    3. alla stesura di una diversa disciplina per i miglioramenti  ambientali, sulla base delle caratteristiche dei luoghi;
    4. all’aggiornamento delle disposizioni relative agli interventi in zona agricola.
 
la rete ecologica e il sistema ambientale
 
All’interno del territorio extraurbano, LE AREE UMIDE esistenti sono elementi di valore e di pregio da tutelare e valorizzare, integrandole con il processo di strutturazione previsto per la creazione delle casse di espansione, in un complessivo progetto per il territorio.
Signa è un luogo in cui confluisce il sistema idraulico della parte nord della Piana Frinze-Prato-Pistoia; e raccoglie  anche da altri territori un importante problema sicurezza idraulica da risolvere. Una pianificazione attenta e innovativa, con la collaborazione degli enti Preposti, può cercare di valorizzare queste aree, con importanti risultati sulla qualità e funzionalità ecologica del territorio stesso, e per la sua valorizzazione turistico – ricreativa.
Il progetto di territorio dovrà:
    1. studiare e approfondire la struttura dell’eco-mosaico, evidenziandone le differenze di origine naturale, ed il grado di frammentazione di origine non naturale, per determinare i futuri processi e le relazioni fra le componenti eco-sistemiche;
    2. creare una disciplina per la mitigazione degli effetti prodotti dalla realizzazione delle barriere ecologiche, infrastrutture viarie, canali e corsi d’acqua, marcatamente presenti nel territorio di Signa; al fine di creare un progetto integrato per il territorio,
    3. strutturare una disciplina per la valorizzazione e l’uso delle casse di espansione come sistema delle reti ecologiche;
    4. strutturare corridoi ecologici significativi all’interno del centro urbano,  nelle aree residenziali e produttive, per mettere in comunicazione gli ecosistemi esterni ai centri abitati attraverso: le aree verdi presenti private e pubbliche, la tutela dei corsi d’acqua e i canali, da valorizzare anche come percorsi attraverso la città.
la città e le frazioni urbane
 
Fatta eccezione per il centro storico e le frazioni di San Mauro e Lecore, Signa si è sviluppata nel tempo lungo due principali direttrici viarie:
 il percorso nord-sud, che dal Ponte sull’Arno arriva all’incrocio dell‘Indicatore;
  • il tracciato est-ovest di via Pistoiese, dove si trovano Ponte all’Asse, Sant’Angelo a Lecore, L’indicatore e San Piero a Ponti.
 
Tra gli obiettivi del PO, vi è anche il rafforzamento dell'’identità di queste parti della città, in linea con gli indirizzi programmati dalla Regione Toscana, e con un’analisi più dettagliata del tessuto, nel suo sistema di reti e di funzioni, tramite:
    1. la definizione di un quadro chiaro e incisivo degli interventi sul patrimonio edilizio esistente, che tuteli gli elementi di valore storico – architettonico, e che permetta la demolizione di aree degradate o edifici incongrui, indirizzato alla corretta integrazione al contesto circostante, e alla massima sostenibilità ecologica ed ambientale, secondo le reali possibilità di destinazione d’uso dei suoli, e le fattibilità idrauliche e geologiche;
    2. l’orientamento della disciplina verso una saturazione sostenibile  del tessuto edilizio esistente entro gli ambiti urbani, con interventi limitati;
    3. progetti per la riconversione o il riutilizzo dei “grandi contenitori”, da definisti in relazione allo studio delle parti più degradate del tessuto edilizio, ma con l’attenzione di lasciare corridoi visuali e ecologici  per la vivibilità futura della città nel suo complesso;
    4. l’utilizzazione di strumenti e procedure innovative anche di  rapporto con il privato, per la costruzione di spazi di relazione e di strutture pubbliche di servizio: strade, piazze, aree verdi, percorsi, e luoghi identitari, soprattutto nelle zone in cui è deficitaria.
    5. il recupero del patrimonio edilizio storico ed il rinnovo di quello di recente formazione, dequalificato ed inefficiente, incentivando l'efficientamento energetico;
    6. l’individuazione degli ambiti da sottoporre a futuri piani di  riqualificazione.
la città della produzione
 
La zona produttiva di Signa, denominata “delle Industrie”, si sviluppa tra la Via dei Colli il tracciato del fosso di Piano e la futura strada di circonvallazione che da Via Arte della Paglia porterà alla rotonda dell’Indicatore. Il sistema produttivo è costituito da attività economiche operanti sul territorio, anche se alcuni dei “contenitori” di grande dimensione, sono dimessi o fortemente sotto utilizzati.
In coerenza con il Piano Strutturale e con la difesa della “presenza industriale in Toscana” richiesta dal P.I.T. (Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana), l’obiettivo del PO prevede una mirata selezione degli interventi di “riuso” degli insediamenti produttivi, e l’avvio di un processo di implementazione dell'indotto produttivo, collocato in contesti idonei, oltre a ricucire la struttura urbana presente e, contestualmente, riordinare la viabilità precedentemente prevista.

Da tale obiettivo scaturiscono le seguenti azioni:
    1. sostenere attività economiche necessitanti di spazi per la produzione e il commercio, saranno riprogettate le previsioni del vecchio piano, con  l’obiettivo di valutare la possibilità di richiesta di edifici produttivi che potrebbero essere realizzati nei prossimi 5 anni;
    2. sarà prevista l’attivazione di tavoli di partecipazione con le attività economiche del Comune di Signa;
    3. saranno  individuati siti produttivi dimessi, da trasformare in altre destinazioni d’uso se posti in aree non idonee alla produzione o lontani dalla viabilità principale;
    4. sarà promosso il ricollocamento di nuove attività produttive, tramite il miglioramento delle strutture esistenti;
    5. incentivazione delle START UP e delle attività artigianali e di servizio sensibili agli aspetti energetici ed ambientali nelle aree industriali;
    6. incentivazione all’insediamento di centri di ricerca, incubatori di imprese improntate all’innovazione e specializzazione dei settori storicamente presenti nel  Comune;
    7. promuovere  la realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate come modello insediativo.
la città pubblica e i servizi per il cittadino
La qualità della città pubblica, fatta di vuoti urbani di piazze, strade, e giardini pubblici e i servizi per il cittadino rappresentano la vera ricchezza di una città e contribuiscono a definire il grado di abitabilità di un luogo.  Le diverse parti di città e le frazioni si presentano come un sistema di polarità talvolta divise e isolate con realtà ed esigenze diverse.
Da tale obiettivo scaturiscono le seguenti azioni:
 Verde  pubblico e Attrezzature sportive
ripensare ad una migliore distribuzione degli impianti sportivi, e magari all’ampliamento di alcuni di essi in luoghi centrali rispetto al territorio e al sistema della rete della viabilità e dei percorsi ciclopedonali;
    1. valorizzare il verde come luogo di relazione, relax e di socializzazione, e gli impianti sportivi come dotazione di servizi ma anche come fattore di promozione e volano per il territorio, in continuità con il parco dei Renai;
    2. riconsiderare il ruolo dell’impianto sportivo della Costa anche in relazione alla risoluzione delle necessità di completamento della viabilità di  circonvallazione;
    3. migliorare l’offerta di spazi verdi pubblici attrezzati e d’impianti sportivi a servizio del centro storico;
     
Aree a parcheggio pubblico
in considerazione anche della ricognizione da effettuare per il PABA, verificare la presenza di aree a parcheggi in corrispondenza delle scuole e degli uffici e servizi pubblici, inoltre in considerazione che molti di questi sono dislocati nel centro storico,  implementare la dotazione degli spazi a parcheggio.

I servizi per l’Istruzione

    1. il reperimento delle dotazioni minime richieste dagli standard per la dotazione dei servizi per l’istruzione;
    2. il miglioramento dell’offerta per il nido e la materna nell’ l’ambito del centro storico;
    3. l’individuazione di un’area strategica nelle zone a basso rischio idraulico per la creazione di un nuovo istituto scolasti
valorizzazione delle emergenze storico architettoniche e culturali per la conservazione e la promozione del territorio
Nel programma di governo per il territorio assume ruolo di priorità il processo di: salvaguardia, riqualificazione e valorizzazione della città storica attraverso il recupero delle polarità presenti e la ricostituzione delle relazioni fra queste per incentivare la promozione turistico – ricettiva e assicurare ai suoi cittadini:
    1. un elevato livello d’accesso al sistema di funzioni e dei servizi per il lavoro, l’abitare, lo studiare, etc.
    2. la massima fruizione di “luoghi” pubblici: la piazza, i portici, la strada per la socializzazione, la comunicazione, la diffusione degli aspetti culturali in genere.

Nel progetto assumono un valore rilevante come elemento primario “il centro storico”, i nuclei storici delle frazioni e gli edifici di interesse storico-architettonico-tipologico che possono instaurare proficuo sistema di relazioni anche con i principali poli territoriali e gli elementi puntuali di interesse ambientale.

I progetti per il recupero di alcuni contenitori della città storica sono già all’attivo dell’attività dell’amministrazione che prevede a breve:
    1. il recupero dell’ex- Caserma dei Carabinieri come Museo Civico;
    2. la realizzazione della nuova Sala Consiliare nell’edificio: ex-alloggi dei Carabinieri;
    3. la valorizzazione della biblioteca ex- Fabbrica GIMASA.

Il centro storico di Signa, deve sfruttare al meglio le sue potenzialità per promuovere la propria identità locale e migliorare la qualità della vita collettiva che non è sufficientemente garantita nei servizi fondamentali.
Il nuovo Piano Operativo avrà l’obiettivo di:
    1. operare il riconoscimento e la classificazione del patrimonio di valore storico-architettonico, e delle polarità culturali in genere, identificando un sistema di reti da tutelare e valorizzare con progetti integrati secondo modelli di sviluppo condiviso, al fine anche di orientare futuri programmi e investimenti sia delle istituzioni che dei portatori d’interesse;
    2. intraprendere un percorso condiviso con gli attori pubblici e privati, anche con metodi innovativi per incentivare processi idonei a recuperare e riconvertire se necessario le polarità del sistema storico – architettonico e culturale del territorio;
    3. programmare l’eventuale trasformazione delle aree pubbliche e degli spazi di vuoto urbano dimessi o sottoutilizzati;
le infrastrutture per la mobilità
 
La storia urbanistica degli ultimi decenni e la volontà politica comunale sono incentrati sul tema della viabilità, non solo riferita a quella di comunicazione interna, ma soprattutto a quella di attraversamento intercomunale che, in aggiunta al traffico interno rappresenta un reale problema per la vivibilità e sostenibilità ambientale di alcune parti del tessuto urbano, oltre che per l’efficienza della rete stradale locale.
Si rende quindi necessaria la promozione di modi alternativi di spostarsi in ambito urbano e oltre, con una rete di mobilità lenta, adatta a percorsi medio-brevi, più discreta e quindi più integrabile al tessuto storico, aperta a progressivi potenziamenti con oneri limitati.
 
Sono obiettivi del prossimo Piano Operativo :

      1. il completamento del tracciato della circonvallazione e via Arte della Paglia nelle sue parti terminali soprattutto a sud, valutando tutte le possibilità di completamento del tracciato esistente fino al ponte sull’Arno;
      2. identificare un giusto equilibrio fra la proposta di “viabilità regionale” (che congiunge la rotatoria  dell’indicatore con la superstrada Firenze-Pisa-Livorno a Lastra a Signa), in fase di studio e il territorio comunale, da valutarsi in relazione a tutte le componenti che sono interessate dal progetto stesso;
      3. il completamento del sistema della mobilità lenta con piste ciclabili e percorsi pedonali, nell’ottica di connettere i servizi presenti sul territorio fra di loro, con le aree verdi e con i quartieri più marcatamente insediati
        
Comune di Signa:

Piazza della Repubblica, 1
50058 Signa (Firenze)

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